nuova famiglia di tipi di caratteri greci con i corrispondenti Latin
Il disegno dei nuovi caratteri greci ha sempre seguito i bisogni crescenti
degli studi classici nelle principali università europee.
Inoltre, per la fine del 19° secolo la bibliologia era diventata una
sezione affermata degli studi storici e, come commentato da John Bowman, la
posizione prevalente era che i tipi di caratteri greci dovessero aderire ad
un'idea del greco del passato, idealizzata, ma indefinita. Specialmente in
Gran Bretagna questa tendenza rimase incontestata nei primi decenni del 20°
secolo, sia da Richard Proctor, curatore della sezione degli incunaboli
della libreria del British Museum, e sia dal suo successore Victor
Scholderer. Nel 1927, Scholderer, per conto della società per la promozione
degli studi greci, venne coinvolto nella consultazione e nella scelta per
il disegno e la produzione di un tipo di carattere greco chiamato New
Hellenic, intagliato dalla Lanston Monotype Corporation. Egli scelse la
rinascita di un tipo di carattere rotondo e per lo più monolinea che fece
la sua prima apparizione nel 1492 nell'edizione di Macrobius attribuita
alla bottega di stampa di Giovanni Rosso (Joannes Rubeus) a Venezia. New
Hellenic è stato il solo carattere di successo in Gran Bretagna dopo
l'introduzione del greco Porson ben più di un secolo prima. Il tipo di
carattere, da allora fino agli anni '30 è stato anche ben accolto in
Grecia, sebbene con un disegno differente per ksi e omega. GFS ha
digitalizzato il tipo di carattere (1993-1994) finanziato dalla Società
archeologia ateniese con l'aggiunta di un nuovo insieme di simboli
epigrafici. Successivamente (2000) sono stati aggiunti più pesi (corsivo,
grassetto e corsivo grassetto) come anche una versione Latin.